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The SINK #79 – La mano callosa di Hemingway (era: my hometown)

Primo sink dell’autunno*inverno 2008 e primo contatto con il pueblo della radio (se si escludono le incursioni in precedenti trasmissioni dei pur ottumi Tiziano Lattisi / Antonella / Forfronzo). Qui abbiamo sentito un Zapotek nell’inedita veste di onesto cittadino che paga le tasse e la connessione web e si emancipa da una giovinezza passata tra i Sassi, che comunque gli hanno insegnato qualcosa, tipo che se sei ricco ti tirano le pietre e pure se sei morto di fame, te le tirano l’istesso.

Il tema della puntata verteva sulla descrizione delle proprie città: il Wemma ci ha parlato della sua, Alfonsine, dove i sindaci vengono eletti con delle maggioranze che gli stessi bulgari definiscono “maggioranze alfonsinesi”, e dove la sinistra, senza centro, comanda grosso modo da quando il Migliore era ancora il Bravo Ma Può Impegnarsi Di Più; Tiziano Lattisi ci ha parlato di Riva del Garda, una località rivierasca nota perchè ci abbiamo conosciuto Federico L’Olandese Volante, dove il numero delle agenzie immobiliari supera quello delle case da vendere. La sua amica spechaku, crediamo almeno, Antonella (che non ha mancato di offrirci spunti degnissimi per il prossimo Concretismo) ci ha ricordato Malcesine, paese noto per la caccia all’orso come Pamplona lo è per la corsa dei tori. Il sempre ottimo Zapotek ci ha poi parlato di Matera, una città che Mel Gibson ha contribuito a trasformare da mucchio di sassi incoesi a patrimonio dell’umanità cattolica mondiale grazie anche ad uno dei film più splatter dell’ultimo decennio.
Finale con un divago su Russi, paese che come sapete è stato patria di poeti, di pazzi e di cazzeggiatori.

CAVEAT: pur non dovendo, abbiamo parlato del peraltro noto dottor Vill4ri. ce ne scusiamo con l’uditorio.