Istituto di Demiurgologia

Post-datati #1

ma io pensavo che figata totale il venerdì in una metropoli, un ape alle sette nella zona dei vecchi magazzini trasformati in loft; alle dieci, dieciemmezza te ne vai in centro che c’è una rappresentazione di arte performativa del tuo amico lou in questa cosa che si chiama spazio espressivo y.
allo spazio espressivo y incontri il tuo amico architetto che fa, dai, andiamo tutti all’aeroporto che torna gianni da bruxelles.
(gianni è da mò che sta a bruxelles perchè lavora non so per quale progetto della UE) e allora andiamo a prendere gianni a mezzanotte e tre quarti, in mezzo agli sciroccati che rientrano da malé, e ci facciamo anche un panino e una nastro azzurro in aeroporto che fa un po’ trash quindi ok.
alle quattro me ne vado da solo perchè arianna m’ha messaggiato dicendomi che si sente sola al divino amore, che non è un convento di clarisse, è una disco dalle parti del mare.
non entro neanche, arianna arriva, sale su in auto vestita come uno schianto e dice che c’ha bisogno d’aria e di luce, allora facciamo una tirata fino alle scogliere, dove vediamo sorgere il sole di marzo, tutti infagottati ma felici.
torni, porti arianna a casa, tanto arianna non me la dà però è una ragazza fragile e sincera e le vuoi bene. vai a casa, ti fai una spremuta, prendi un’aspirina, e vai a letto aspettando che arrivi il grande sabato sera.

ma poi ho pensato no, la gente che sta in città se ne sta chiusa in casa perchè è un bordello girare, è pieno di humanité; se ne stanno in casa a guardare nat geo channel, che poi che cazzo chiamate national geographic una cosa che non fa altro che trasmettere docufiction di grassoni che dimagriscono.
dove cazzo sta la geografia, dico io.

e allora niente, ho deciso che resto in campagna con i miei odori delle porcilaie.

(Demiurgo su FB)