Il programma del Molinari, che il sig. A.B. ci aveva descritto come “Inattaccabile” (con lo stesso cipiglio con cui si definiscono “Inaffondabili” battelli che via via affondano ignominiosamente) si è rivelato ahinoi attaccabilissimo, ed ha dato carburante per un’ora e mezza di buona radiofonia, intervallata da cover di varia natura eseguite dagli eternit.
Questo post contiene un clip di youtube con poco video (in effetti, il logo statico della lista Vox Populi) ma con l’audio ottumo dell’inno uffigiale “Il futuro è già meglio”. Cantatelo a gran voge, e il futuro v’apparirà meglio.
Quello che vi presentiamo è il primo manifesto uffigiale del candidato sindaco Claudio Molinari. Finalmente è arrivato l’uomo forte. Finalmente la gente può tornare a respirare. Finalmente qualcuno si prenderà cura di noi. Con Molinari, già da oggi, il futuro è un po’ meglio.
Prima o poi doveva succedere. Perchè l’Italia è un paese di santi, di poeti, di commissari tecnici e di politici improvvisati.
Nel RisiKo!, come nella guerra, non esiste una strategia buona in tutte le occasioni. A seconda della disposizione iniziale delle proprie armate e di come si evolve la partita occorre puntare a risultati intermedi raggiungibili, anche se questi possono differire da quello che c’è scritto sulla carta degli obiettivi. Questa frase ha il solo scopo di presentare il prodotto.
Mi diceva il filosofo che vorrebbe darsi al metallo, non in senso di metallurgia ma nel senso di musica, perchè, sostiene, col metallo nero ci si sfamano i bambini e talvolta si incontra un satanasso che, a prezzo dell’anima, ti fa vivere dignitosamente più che con la pensione minima di anzianità.
COA #83 – Nel Buzkashi chi gode meno è la capra.
2008 - Ascolta, Caffenichilismo On Air| No Commenti »Questa puntata, non incredibilmente registrata sotto gli auspici dell’estemporaneità e dell’improvvisazione tennica, appropriata come un barbecue in un interrato, vede il filosofo, il commercio ed il demiurgo riuniti sotto un migrofono dopo la partecipazione dei primi due alla nota kermesse bolognese dedicata ai fecondi ma talvolta poco facondi proprietari d’un compümela.









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