Benno

Benno 2 – Hypnagogicast

Viaggio allucinante tra le peggio porcherie ludico/concettuali propinate dalla stringente attualità. Posto che l’hypnagogic pop era il genere underground cult del 2009, e ancora non abbiamo capito cosa ci toccherà nel 2010, tanto vale spingersi sul fondo e insozzarsi le orecchie con le gesta sonore di Ariel Pink e precursori, ma anche con Gary War, Ducktails, Sun Araw, Dolphins into the Future e compagnia offuscante. Premesso che il lato autenticamente trendy della faccenda (il cosiddetto glo-fi) lo lasciamo fuori e che quello femminile viene solo sfiorato nel finale, è pleonastico dire che su tutto quanto incombe il genio annichilente putrido e visionario di James Ferraro.

Comments
  1. Demiurgo

    12 years ago

    questa grafica è farina del sacco del filosofo?

  2. Filosofo

    12 years ago

    sì, per questa ho avuto i potenti mezzi lavorativi. I colori sono volutamente il più fastidioso possibile, mi pareva in linea con l’operazione.

  3. Lepronte

    12 years ago

    Filosofo anche grafico per l’occasione. Sono in ascolto, solo al minuto 2, ma hai gia’ detto una frase memorabile:”… si fanno avanti nella nostra mente queste visioni paraoniriche che poi diventano i sogni…vabbeh insomma, chissenefrega…”. Splendido.

  4. Filosofo

    12 years ago

    beh, insomma, l’aura cialtronesca che promana dall’intera faccenda hypnagogica è evidente, però alla fine mi sembra una puntata ascoltabile nonostante tutto. E poi è fin troppo evidente che James Ferraro sarà ricordato come il Grande Genio musicale di inizio millennio.

  5. Marpo

    12 years ago

    Benno continua a tirare calci anche dal letto, con scatti Ipnagogici che lo fan rassomigliare a Sandra Mondaini.
    E spacca di brutto, col Filosofo che legge se stesso e si critica scettico, unendo Borges, Debord e Brecht in un unico podcast.
    Divino!

    • Webmastro

      12 years ago

      ho i lagrimoni

  6. Filosofo

    12 years ago

    Beh, adesso non perdiamo la testa…